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Il digitale e i social nel mondo post-pandemico

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I dati rilasciati da We Are Social e Hootsuite sulle abitudini digitali della popolazione mondiale ci raccontano come il numeri degli utenti attivi a livello globale sui social network abbia superato la quota di 4,55 miliardi di persone. Il boom dei social media nel 2021 è sicuramente dovuto agli effetti sociali della pandemia sulla popolazione: oltre 400 milioni di persone negli ultimi 12 mesi sono state attive sulle piattaforme confermando un trend globale che registra oltre 1 milione di nuovi iscritti ogni giorno ai social network, una media di 13 nuovi utenti iscritti al secondo

Al centro delle nuove tendenze post pandemiche rintracciamo il ruolo predominante del consumatore: la pandemia, infatti, ha accelerato la presa di potere di quest’ultimo che si pone alla guida dei brand. L’utente richiede contenuti personalizzati, esperienze di qualità e un servizio veloce; dunque, l’unica opportunità per confermare la propria presenza sul mercato è ascoltare e assecondare le richieste del consumatore.

TikTok e il Metaverso

Tra le piattaforme social più affermate è TikTok a scalare la classifica: 1 miliardo di utenti di cui 5,4 milioni in Italia. Per la sua dinamicità e fruibilità la piattaforma è ideale per costruire una strategia ad hoc nel settore B2B. Tra i punti di forza di TikTok rintracciamo la viralità e l’omnicanalità e la facilità di fruizione.

Per quanto riguarda il metaverso, invece, facciamo riferimento ad “un insieme di spazi virtuali in cui puoi creare ed esplorare con altre persone che non si trovano nel tuo stesso spazio fisico”. Grazie al metaverso, infatti, è possibile lavorare, giocare, imparare, fare acquisti, creare: l’opportunità offerta dal metaverso è quella di apportare maggiore qualità al tempo trascorso online. Nella visione di Facebook il metaverso sarà uno spazio libero, interoperabile, di collaborazione tra aziende, sviluppatori, creator e politica e si propone di lavorare su quattro aree chiave: opportunità economiche, privacy, sicurezza e integrità, equità ed inclusione. Ancora una volta il ruolo del consumatore è al centro dello sviluppo di questa nuova realtà da esplorare: lo scopo è quello di accrescere il ruolo dell’utente conoscendone esigenze ed interessi al fine di creare una community.

Strategie

Indipendentemente dalla piattaforma social utilizzata l’approccio migliore per il 2022 sembra essere quello verticale: la prima azione è quella che tiene conto del target a cui si intende parlare e quale sia la piattaforma preferita di quest’ultimo. Secondo l’analisi di Talkwalker e Hootsuite l’obiettivo è coinvolgere le community digitali nello sviluppo del brand strategy. Creare una connessione emotiva con gli utenti, inoltre, sarà fondamentale: lo storytelling risulta una strategia adatta per aprirsi maggiormente all’utente raccontando obiettivi, successi e difficoltà in maniera autentica e genuina.

La rivincita dei video

Anche la piattaforma Instagram, ideata per la condivisione di foto, sembra cambiare direzione verso video e reels accanto ai già affermati caroselli, post e stories insieme a Facebook e LinkedIn. Youtube, invece, la piattaforma per eccellenza della condivisione di video sembra volersi adattare alla velocità e fruibilità di TikTok con il lancio di Youtube Shorts.

Social Commerce

I social network, inoltre, si impongono sempre di più come canali di vendita: il social commerce non è certamente una novità ma attualmente lo scopo aziendale è sfruttare i social per vendere e accorciare il percorso di conversione dell’utente. Ad esempio, si diffonderà sempre più la vendita di prodotti durante le Dirette social su Instagram e Facebook col supporto di influencer. L’esclusività dell’evento online e il senso di “urgenza” scatenato dagli annunci in diretta induce molti consumatori ad acquistare subito i prodotti rendendo lo shopping più immediato e facile.

Conversational intelligence

Gli utenti, infine, interagiscono sempre meno con i contenuti social, ma ne fruiscono passivamente: questa nuova tendenza rende sicuramente difficile interpretare il sentiment nei confronti dei brand. Risulta necessario trovare strumenti capaci di monitorare al meglio le conversazioni attorno ai marchi che avvengono nei diversi canali digitali, dai Blog, ai Forum, fino ai tanti social network, da Twitter a TikTok, fino a Facebook e Instagram.

Monitorare le conversazioni è l’unico modo per comprendere cosa pensano gli utenti di un’azienda o un marchio nonostante la sporadica interazione con essi. Ciò è possibile grazie all’Intelligenza Artificiale che oggi consente di leggere e interpretare dati e informazioni che emergono dalle conversazioni degli utenti online. La cosiddetta Conversational Intelligence permette alle aziende di capire quale sia la propria reputazione online oppure come il target abbia accolto il lancio di un nuovo prodotto. Le nuove tecnologie permettono, dunque, alle aziende di migliorare i risultati del marketing, convertire i potenziali clienti e fidelizzarli.

Se sei interessati ad attivare una strategia di Social Media Management contattaci: info@zip-progetti.it – 0115611726.

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